Anche la giornata odierna si e’ rivelata straordinaria. La levataccia delle 5.45 e’ stata di gran lunga compensata dalla bellezza dei siti visitati. Per primo i resti di Bet She’An (o Skitopolis o Casa dei Serpenti), cittadina antica dove i vari periodi e le varie dominazioni storiche hanno lasciato il loro segno tangibile. Colonne, teatri, therme finemente riportate alla luce, in parte, ci fanno capire quanto vasto fosse anzitutto l’impero romano e quanta influenza ha lasciato lungo le aride colline del sito.
Finita la visita ci siamo portati verso il confine con la Giordania, dove, con calma ma senza intoppi, abbiamo passato la frontiera Israeliana, abbiamo lasciato la bravissima guida Andrea e l’autista Piero e abbiamo incontrato la guida giordana Whadi. Il territorio Giordano ci e’ apparso fin da subito completamente differente da quello Israeliano: da una visibile situazione di normale benessere siamo passati alla piu’ completa’ poverta’, dove case diroccate, bambini e gente in strada e tanta tanta aridita’ hanno cominciato a dominare l’orizzonte. Fin dalle prime battute anche la nuova guida Whadi, mussulmano, si e’ presentata davvero bene, con simpatia e tanta professionalita’. La cosa più straordinaria vista dalle finestre del pullman? Bambini, tanti bambini, felici di salutare e sorriderci pur essendo nel mezzo della povertà! Non dovrebbe essere strano ma forse siamo noi ad essere disabituati alla vera felicità. Dopo un’ora circa di bus arriviamo al nuovo sito oggetto di visita: Gerasa o Jerash, altro straordinario luogo di cui posto una foto, perché le parole non sarebbero sufficienti per descrivere tanta bellezza. La guida Whadi si trova davvero a suo agio con il nostro gruppo e lo dimostra apertamente sorridendo e divertendosi nel fare il suo mestiere. Il merito e’ anche nostro, senza dubbio. Mentre siamo sulla via per Petra esprimo il desiderio di intervistare Whadi: vorrei capire tante cose sulla Giordania, sul turismo, sul suo lavoro; gli chiedo la disponibilità e accetta con gusto. DOMANI sera vi racconterò di Whadi, la guida che mentre ci accompagna, canticchina Bocca di Rosa di De Andrè……

Notizie Enrico
19 Novembre 2013
Il viaggio in Terra Santa e’ iniziato ieri con un lunghissimo trasferimento che ci ha visto partire al mattino, verso le 8.00 da Calavino, ed arrivare alle 02.00 di oggi, 19 novembre, a Nazareth. La sveglia poi ci ha riportato in piedi alla buonora, visti i numerosi siti interessanti da visitare. Per primo abbiamo visitato il Santuario sul Monte delle Beatitudini, bellissimo, per poi giungere sulle sponde del lago di Tiberiade. Li’ abbiamo preso un battello e ci siamo addentati nel mezzo del lago. La spledida giornata di sole ha reso l’uscita davvero suggestiva, indimenticabile. La nostra guida, Andrea, davvero bravo e professionale, e’ riuscita a trasmettere tutta la sua conoscenza ed il suo entusiasmo al variopinto gruppo della Cassa Rurale della Valle dei Laghi. Seguire la storia delle origini della nostra religione attraverso i vari luogi di culto e’ davvero tutta un’altra cosa, sopratutto sulle sponde del lago di Tiberiade. Prima di pranzo abbiamo visitato Cafarnao, altro sito ricco di storia e di religione e, verso le 13.45, abbiamo pranzato tutti insieme al Saint Peter’s Restaurant. Rinforzati da un pranzo umile ma buono, abbiamo visitato la Basilica dove Gesu’ ha fatto il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci: altro luogo bellissimo e suggestivo. Di li poi siamo rientrati a Nazareth per visitare la Basilica dell’Annunciazione di Maria e la Chiesa di San Giuseppe. La Basilica dell’Annunciazione di Maria , di cui allego anche una foto, e’ valsa solo quella la spesa dell’intero viaggio: siamo solo al secondo giorno e questo puo’ far capire la bellezza di questi posti. Adesso tutti a letto perche’ domani la sveglia e’ impostata per le 5.45!!!
Ah, chicca della giornata: a cena conosco un cameriere-poeta-arabo-moderno ed e’ scattata subito l’amicizia su Facebook ed un invito a ritornare a Nazareth da parte del simpatico Mohammed. Vivere la modernita’ vuol dire anche questo.
