Pro loco Trentine, la strada fatta dal 2012 ad oggi

Mi capita spesso di pensare (a volte sognare) mentre dormo e stamattina mi sono svegliato con un desiderio: ripercorrere quanto scritto in merito al mondo del volontariato turistico che presiedo. Di cose ne dico sempre molte, ne ho dette in passato ancora di più, però con oggi vorrei ripercorre gli editoriali di Centopaesi, per fare sia un esercizio di ripasso, ma anche per provare a testimoniare che di lavoro ne è stato fatto tanto. Aiutatemi, con i vostri commenti, a capire se davvero quanto detto è corrisposto alla verità delle azioni. Enrico

Editoriale centopaesi, febbraio 2013!
Questo editoriale si vuole oggi concentrare su quello che, nella mia mente, risulta essere il vero obiettivo del mio mandato di Presidente della Federazione Trentina delle Pro Loco e loro Consorzi: riportare a pieno titolo le Pro Loco trentine all’interno del settore turistico provinciale.

Un primo passo per avvicinarsi al raggiungimento dell’obiettivo è tanto semplice quanto importante: parlare di turismo! E’ per questo motivo che, partendo da questa pubblicazione, intendiamo proporre con Centopaesi un nuovo linguaggio, nuovi contenuti, nuove idee possibili per condividere la nostra missione con tutti i nostri associati. Non avendo la presunzione di poter costruire un notiziario che parli di turismo interamente da soli, abbiamo chiesto a chi di turismo se ne occupa e se ne è occupato per molto, di lasciarci un contributo, che noi riteniamo davvero importante e prezioso.

In questo numero quindi verranno pubblicati una serie di articoli che, a tutto tondo, rappresentano le diverse voci del nostro settore: da quella istituzionale dell’Assessore al Turismo Tiziano Mellarini, a quella “storica” e saggia di Mario Malossini; dall’esperienza, unica nel suo genere, della Pro Loco di Mori Val di Gresta a quella di “frontiera” dalla Pro Loco di Borgo Valsugana e molto altro.

Nel ringraziare di cuore gli autori, auspico che questa tipologia di interscambio di idee, opinioni, buone pratiche, strategie future, possa davvero accendere il dibattito che, per poter essere accessibile a tutti, abbiamo inteso anche portare in un nuovo blog dedicato: www.centopaesi.it! Sembra ben chiaro ora il nostro desiderio: attivare un confronto costruttivo, completo, dove chiunque lo ritenga opportuno ed interessante, possa dare il suo contributo, anche se minimo!

Non ci limitiamo però solo a parlare di turismo; da qualche mese infatti abbiamo iniziato una strategica collaborazione con l’associazione guide e accompagnatori turistici del trentino, che ora opera nei nostri uffici di via Garibali, collaborazione che riteniamo essere il primo atto concreto attraverso cui poter fornire di riflesso un servizio turistico professionale e qualificato.

Abbiamo cominciato ad inquadrare quanto emerso dallo studio fatto sulle pro loco e dagli incontri avvenuti sul territorio: la formazione e la consulenza ai direttivi delle pro loco è un’attività che già viene offerta alle associate; sul tema dell’HACCP stiamo attualmente cercando le giuste modalità di collaborazione con gli organi e le istituzioni competenti per poter fornire validi supporti e momenti di formazione per tutti; la sicurezza è il prossimo, ormai imminente, oggetto del nostro lavoro.

Non abbiamo l’intenzione di mettere sul piatto tutto questo semplicemente per accontentare gli scontenti o per zittire i contestatori: siamo fermamente convinti che questo lavoro sulla qualità sia imprescindibile per avviare il rilancio definitivo delle nostre Pro Loco e dei nostri Consorzi all’interno del settore turistico provinciale, rilancio che, ovviamente, potrà avverarsi solo se ci sarà la volontà di abbracciare questo spirito innovativo tutti insieme!

Vi lascio quindi il mio saluto personale, e vi invito davvero ad iniziare a pensare, con crescente e convinzione che, se parli di Pro Loco, parli di Turismo!

Campo per destinazione

Campo per destinazione è un libro, di Carlo Martinelli ed edito da edizioni Incontropiede, per chi ama l’altro calcio. Non quello gossipparo, legato prevalentemente alle veline o alle serata in discoteca, ma quello di altri protagonisti. Tra le settanta storie raccontate si trovano curiosità di tutti i tipi: fatti, vicende di calciatori del destino sfortunato sebbene promessi campioni, aneddoti e curiosità che possono arricchire chi, come me, ama questo sport da diversi punti di vista.
La mia storia preferita? Quella di Adriano Bardin! Non perché si scritta in maniera diversa: Carlo Martinelli, in questo libro, è fantastico dalla prima all’ultima lettera. Scelgo Bardin perché ho avuto la fortuna di conoscerlo davvero, lo scorso anno in occasione del Premio Zanella di Calavino, ed ho avuto modo, intervistandolo, di gustarmi la sua semplicissima straordinarietà. Un uomo vero, dico io, da come si presenta, da come parla, da come racconta il suo vissuto arricchito, per altro, da gente del calibro di Trapattoni e Buffon.
Non è vero che il calcio è diventato un sport superficiale: ringraziamo Carlo Martinelli che, con settanta storie racchiuse in 120 piacevolissime pagine, riesce a far capire come ci sia anche molto altro da raccontare.