Io, la guida, l’imprenditore

Intraprendere a pieno un viaggio, non vuol dire solamente andare a visitare dei luoghi ma, personalmente, vuol dire anche conoscere le persone che si incontrano lungo la via.
In questo viaggio tra Israele e Giordania non mi sono soffermato solamente a dare modo ai miei occhi di vedere cose nuove (davvero straordinarie), ma mi sono dedicato anche a capire chi sono e cosa fanno le persone che ho incontrato lungo la strada.

Allora mi capita di conocere un cameriere-poeta, a Nazareth, tale Mohammad Abu Elyas, che cerca di tradurmi subito alcune sue poesie, con scarso risultato effettivo ma con un grande risultato in termini di amicizia a pelle. Poeta per passione, ma si vede dalla sua espressione che è una passione vera, pura. Mi arrivano i suoi aggiornamenti su facebook, costanti, e mi vien voglia di imparare l’arabo per comprendere a pieno il significato dei suoi versi.

Capita di incontrare, a Petra, un poliglotta beduino venditore di spezie, capace di snocciolare discorsi con fluente italiano, francese, spagnolo, inglese con un’apertura mentale ed una visione del mondo che, sebbene costruita nella sola città di Petra, appare essere quella di un navigato viaggiatore del mondo.

Capita di incontrare una straordinaria Guida, Mahdi Yanes (di cui già ho raccontato), che è riuscita in due giorni a fare breccia in un intero gruppo di 46 turisti trentini che, sebbene apparentemente burberi e introversi, hanno dimostrato invece grande apertura e disponibilità. Un modo di guidare le persone davvero unico, coinvolgente, emozionante e attraverso il quale ci siamo portati via tutti un pezzo di Giordania.

Capita infine di ritornare in Italia e di avere al fianco, in aereo, un giovane imprenditore padovano, aperto, spigliato che ti racconta in poco meno di un’ora l’altra visione del viaggiatore, quella del viaggiatore per necessità, che però risulta al finale tanto appassionante quanto complessa.

E io che centro in tutto questo? Oggi, più che mai, mi sento un pochino poeta-beduino-guida-imprenditore, e la sensazione non è niente male!

20 Novembre 2013

Anche la giornata odierna si e’ rivelata straordinaria. La levataccia delle 5.45 e’ stata di gran lunga compensata dalla bellezza dei siti visitati. Per primo i resti di Bet She’An (o Skitopolis o Casa dei Serpenti), cittadina antica dove i vari periodi e le varie dominazioni storiche hanno lasciato il loro segno tangibile. Colonne, teatri, therme finemente riportate alla luce, in parte, ci fanno capire quanto vasto fosse anzitutto l’impero romano e quanta influenza ha lasciato lungo le aride colline del sito.
Finita la visita ci siamo portati verso il confine con la Giordania, dove, con calma ma senza intoppi, abbiamo passato la frontiera Israeliana, abbiamo lasciato la bravissima guida Andrea e l’autista Piero e abbiamo incontrato la guida giordana Whadi. Il territorio Giordano ci e’ apparso fin da subito completamente differente da quello Israeliano: da una visibile situazione di normale benessere siamo passati alla piu’ completa’ poverta’, dove case diroccate, bambini e gente in strada e tanta tanta aridita’ hanno cominciato a dominare l’orizzonte. Fin dalle prime battute anche la nuova guida Whadi, mussulmano, si e’ presentata davvero bene, con simpatia e tanta professionalita’. La cosa più straordinaria vista dalle finestre del pullman? Bambini, tanti bambini, felici di salutare e sorriderci pur essendo nel mezzo della povertà! Non dovrebbe essere strano ma forse siamo noi ad essere disabituati alla vera felicità. Dopo un’ora circa di bus arriviamo al nuovo sito oggetto di visita: Gerasa o Jerash, altro straordinario luogo di cui posto una foto, perché le parole non sarebbero sufficienti per descrivere tanta bellezza. La guida Whadi si trova davvero a suo agio con il nostro gruppo e lo dimostra apertamente sorridendo e divertendosi nel fare il suo mestiere. Il merito e’ anche nostro, senza dubbio. Mentre siamo sulla via per Petra esprimo il desiderio di intervistare Whadi: vorrei capire tante cose sulla Giordania, sul turismo, sul suo lavoro; gli chiedo la disponibilità e accetta con gusto. DOMANI sera vi racconterò di Whadi, la guida che mentre ci accompagna, canticchina Bocca di Rosa di De Andrè……
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