Il 2013 nel mondo Pro Loco

Un breve riassunto del 2013, visto dal punto di vista del lavoro svolto con le Pro Loco Trentine.

Il 2013 è stato anno ricco di lavoro e di progetti per il mondo Pro Loco. In linea con quanto fatto nel 2012, abbiamo cercato di dare continuità e senso al nostro lavoro e, guardando a ritroso, posso esprimere piena soddisfazione. Abbiamo cercato di essere vicini alle varie associazioni, sia andando ad incontrare alcune realtà, sia dal punto di vista operativo, garantendo il consueto supporto amministrativo ma inserendo anche qualche novità. Prima tra tutte la polizza assicurativa, strumento a nostro avviso importante per limitare i costi ma anche per avere un’immagine unica e coordinata, per quanto possibile, del nostro mondo. Il primo anno è stato davvero confortante, sia per quanto riguarda le adesioni sia per quanto riguarda anche la risoluzione di alcune problematiche e quindi l’auspicio è che, nel tempo, sempre più pro loco decidano di aderire. Abbiamo fornito un servizio di formazione per quanto concerne il delicato tema del protocollo igienico e, anche per questa attività, possiamo dire di avere raccolto grandi soddisfazioni e grandi adesioni: sicuramente il lavoro da fare in merito non è finito, anzi, è appena iniziato, ma l’entusiasmo riscontrato e l’adesione registrata a questi momenti di formazione, ci fanno capire come si abbia voglia di lavorare molto e di lavorare bene. E’ questa le mentalità che desideriamo vedere all’interno delle nostre Pro Loco. L’accordo stipulato con l’associazione guide turistiche del trentino sta portando i suoi primi frutti: le prime collaborazioni portate all’interno di alcune sagre sono state davvero interessanti e lasciano ben sperare per un futuro promettente. Inserire momenti di conoscenza culturale approfondita, laddove possibile, all’interno delle nostre manifestazioni, vuol dire proporre un servizio aggiuntivo e qualificato a turisti ed ospiti ed è proprio in questo senso che il nostro operato deve migliorare. Ha preso avvio, lo scorso ottobre, un importante progetto volto alla ricerca di una metodologia per semplificare i molti adempimenti burocratici che caratterizzano il volontariato. Una ricerca molto importante, affidata ad un esperto in materia, il prof. Alceste Santuari, e condotta in collaborazione con la Fondazione Trentina per il volontariato sociale, sulla quale ripongo personalmente tutte le mie speranze per un’operatività futura meno appesantita dalla burocrazia.

Verso la fine dell’anno poi, il consiglio di amministrazione della Federazione Trentina delle Pro Loco, ha preso l’importante decisione di dotarsi di un piano strategico operativo per il triennio 2014-2016: un passo mai fatto prima, volto allo stabilire in maniera approfondita e puntuale la strada da percorrere, anche nell’ottica dei cambiamenti politici che si sono registrati a fine ottobre. Un lavoro serio che ha portato il consiglio a lavorare molto intensamente e che, nella prima parte dell’anno prossimo, vi verrà presentato: siamo convinti che definire la strada di azione sia strategico per noi stessi ma anche per le nostre associate, e crediamo di aver fatto molta chiarezza sul nostro futuro.

Come noto a tutti voi, anche a livello politico si è registrato un cambiamento. Al posto dell’assessore uscente, Tiziano Mellarini, a cui vanno i nostri ringraziamenti per l’attenzione mostrataci nei suoi anni di assessorato, è stato nominato Michele Dallapiccola, a cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. A prescindere da tutto, siamo convinti di poterci confrontare serenamente e apertamente con le istituzioni di riferimento: lo abbiamo sempre fatto con molta fermezza ma con la discrezione che ci caratterizza e continueremo a porci in questi termini, forti della consapevolezza del nostro ruolo e dell’importanza del nostro operare sul territorio provinciale.

Il 2014 sarà anno difficile, visti i venti di tagli alle risorse economiche, ma questo fattore non ci preoccupa: la nostra forza è il volontariato, il mettere davanti il nostro lavoro e la nostra disponibilità per gli altri con quanto disponibile, ed è questa l’arma che ci porterà a sopperire al momento di crisi. Di questo dobbiamo esserne tutti consapevoli e fermamente convinti!

Tourism of the future

I find inspiration for my thoughts today from a statement by Carlo Petrini that I found, accidentally, in one of my many explorations on the web. The phrase cited by the famous gastronome, journalist and Italian writer says this: “The future of tourism? Start of the residents, their quality of life, the ability to be happy, from their care to the land they inhabit. Tourists will come as a result”.

As ever these days, here in Trentino, we talk about reforms with regard to the provincial tourism sector: a reasoning necessary, considering that public resources are falling sharply and that most of the actors devoted to the promotion of tourism in Trentino are supported by government grants. I am deeply convinced that one of the possible solutions for an optimal re-organization of the provincial tourism system is precisely to reformulate everything from the bottom up, as Petrini says.

Residents are the first people to be the main actors of this re-definition: it is their activism, their culture , their care to the territory in which they live, today, that can make the difference . Obviously we want the facilities, we want companies that are promoting, we need technical experts in the field , there is no doubt, but at the same time we should recognize, reinforce and also qualify the work of active citizens, that in Trentino are usually involved in those association that are called Pro Loco. Theirs is NOT a marginal role, is a complementary role, it must be acknowledged!

I’m just back from the organization of a Living Nativity Scene in Calavino, my village, thanks to the collaboration of nearly forty people (ten of which can be considered real workers – artisans, not volunteers). This event would not be the same if someone forced them to do it. Without love, passion, dedication, attention to details and, we would not be able to bring those 1,500 tourists (whether their guests, villagers and tourists) that usually come to visit the Living Nativity Scene in Calavino.

In times of crisis we can find the strength to start where there has always been: from the volunteers who do so much and ask little, just for the love of their country, of their own city, its territory, from those people that make it tourist friendly and charming without even realizing it.