22 Novembre: ritorno in Israele

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Che alzataccia, anche oggi! Sveglia alle 5.20 per affrontare, in prima battuta, la visita al deserto Wadi Rum, e poi il ritorno in terra Israeliana. Il fatto di ritornare in Israele, al di la’ della fatica del tragitto, significa lasciare la guida Mahdi per incontrare nuovamente Andrea.
Se e’ vero, come credo, che dai viaggi occorre sempre portare via qualcosa, allora devo confermare che Mahdi e’ stato un accompagnatore formidabile: ci ha trasmesso la Giordania, davvero, e a lui va il nostro piu’ sentito ringraziamento. Quando, con molta simpatia, ci ha fatto ripassare le parole arabe imparate in questi dui giorni, piu’ di una persona ha risposto MAHDI, e questa credo sia la dimostrazione di come sia riuscito in cosi’ poco tempo, a entrare nei nostri cuori. Anche oggi, nel deserto di Wadi Run, Mahdi e’ stato capace di farci vivere, anche solo per poco tempo, la vita del deserto: semplicemente indimenticabile!
Come lui stesso ci ha detto, meglio la tristezza dell’addio di persone che si sono incontrate, piuttosto che la tristezza di persone che non si sono mai incontrate.

Il ritorno in terra israeliana e’ filato via liscio come l’olio: abbiamo riabbracciato Andrea e ci siamo diretti con l’autobus al sito di Masada. La strada dritta, silenziosa, immersa tra due facce di montagne staccate da un’arida valle, ha contribuito a farmi riflettere ancora di piu’ su quanto visto e vissuto in Giordania. Capisco ora perche’ ogni tanto Mahdi ci chiedeva di fare silenzio e di respirare profondamente: per fissare i nostri ricordi nel cuore e nella mente.
Masada, straordinario sito archeologico, l’abbiamo visitata davvero velocemente, ma ne e’ valsa la pena!
Adesso, in questo instante il Muezzin ha iniziato la quarta preghiera della giornata: altro suono suggestivo e caratteristico che ci ha accompagnati in questi giorni di Viaggio. Ora sono in stanza, a Gerico, stanco ma felice, per aver riempito anche oggi anima e corpo di esperienze nuove.
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