Il valore della gruppalità

Sono passati ormai cinque giorni dall’ultima manifestazione (Locus Locorum 2013) a cui ho partecipato, insieme al gruppo di volontari della Pro Loco di Calavino (di cui sono presidente); porto ancora con me moltissime istantanee di sorrisi e felicità che ho “metaforicamente” fotografato passeggiando qua e là tra gli stand di tutti i partecipanti.
Questa sensazione di happiness mi sta accompagnando da qualche bel giorno e questo mi da modo di lasciare un ragionamento.

Mi sto sempre più convicendo che il lavoro e la partecipazione in associazioni, di qualsiasi genere, sia uno dei motori cardini della società e dell’economia. Della società perchè le persone che operano e agiscono all’interno di questi gruppi maturano e approfondiscono un comportamento ed uno stile di vita aperto e costruttivo, basato sullo scambio (di pensiero e di lavoro) che a sua volta è basato necessriamente sul saper prima ascoltare e poi agire di conseguenza. Non è elemento da poco in una società che, senza queste interazioni, ci spingerebbe ad essere sempre più egoisti, votati alla massimizzazione del nostro tornaconto personale, incapaci di relazionarci con le persone (intendo con questo la relazione fisica umana, non quella one click dei social network).  Motore dell’economia perchè in queste forme di aggregazione si riesce a produrre anche un valore aggiunto economico non indifferente: pensate a quante manifestazioni, eventi, feste e chi più ne ha più ne metta, si riescono a realizzare con poco, con il necessario, riuscendo quasi sempre alla fine a trasformare quel necessario in un surplus vitale per il futuro dell’associazione stessa.

Credo che l’esperienza che si riesce a maturare in un’associazione, qualsiasi essa sia, possa essere tranquillamente considerata come una tappa fondamentale della crescita e della maturazione di ciascun adolescente-ragazzo; troppo spesso si è spinti a pensare che il tempo che si dedica agli altri in qualche forma di aggregazione volontaria sia tempo buttato via, non monetizzato, ma non è così. E’ tempo investito molto bene, solo che ha un rendimento non immediato: il ritorno di questo investimento non è da mettere nel portafoglio un istante dopo, è una capitale dalla crescita lenta ma continua che arricchisce un singolo, poi una famiglia, ma poi  una comunità nel corso degli anni.

La differenza sostanziale: è una valore aggiunto che rimane per sempre!

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