I suoni delle Dolomiti: Nina Zilli

Oggi lo spazio sul mio blog lo dedico a commentare una bellissima esperienza provata ai Suoni delle Dolomiti, nello specifico al concerto di Nina Zilli.

Lascio perdere tutti i commenti e le polemiche riguardanti la genesi di questa manifestazione e faccio un passo avanti parlando semplicemente dell’idea e della musica. Oggi quasi 5000 persone (dato riferitomi da un caro amico che lavora per l’azienda che ha fornito il service al concerto) hanno potuto assaporare una musica non solo eccezionale per via di chi l’ha interpretata (di cui parlerò tra poco) ma anche e soprattutto eccezionale per via della location. La conca del Camp Centener, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, anfiteatro naturale davvero suggestivo e spettacolare, ha ospitato melodie e musiche amplificandone la bellezza e la spettacolarità: davvero extreme.

Che dire poi della cantante: è stata più forte di tutto e di tutti. Più forte delle nuvole che hanno oscurato la bellezza delle montagne circostanti: la gente guardava lei. Più forte dei pochi maleducati che si sono messi in piedi (nonostante le avvertenze iniziali di stare seduti) e ancora più forte degli altri maleducati che insultavano i primi: la gente ha ascoltato solo e solamente lei che ha zittito tutti semplicemente con la maestria della sua voce. E’ stata anche più forte della stanchezza…e voi direte, perché? Perché per tutta la discesa dal Camp Centener a Campo Carlomagno, un’ora e mezza, con alle spalle mio figlio  (quindi 10 kg abbondanti), non ho fatto altro che ricantare le melodie di “Sola” oppure il ritornello di cinquantamila….Fantastico.

Ah, le polemiche….Nina Zilli credo sia andata anche oltre le polemiche: il suo concerto meritava, punto e basta. Un bel biglietto da visita per il nostro Trentino che oggi ha fatto proprio bella figura: diamo a Cesare quel che è di Cesare…il resto lo si commenterà in separata sede.

I suoni delle dolomiti

Vacanze 2015 : considerazioni

Oggi ho capito la differenza tra il turista cliente e io turista vacanziero: il primo sceglie su booking una location ed un albergo in base alle recensioni, arriva, soggiorna, usufruisce dei servizi, paga e poi alla fine scrive una recensione a sua volta. Il secondo invece, cerca la sua destinazione, si immagina eventuali situazioni pro e contro, arriva, trova persone ad accoglierlo (per noi Daniela e Stefania), vive l’ambiente circostante appieno (anche perché viene permesso di farlo), mangia e beve in maniera impeccabile (grazie Alessandro e Mayla per averci fatto sentire a casa, con un bimbo di 10 mesi che ha mangiato come noi 🙂 ) e poi la sera prima di ritornare a casa scrive un articolo sul suo blog.

Ecco….questa è la differenza….magari il mio articolo lo leggeranno in pochi, un centinaio, forse due centinaia di persone, ma sono sicuro che chi di voi avrà la fortuna di soggiornare alla locanda Stada della Marina di Senigallia e di mangiare la suo ristorante, potrà trovare sapori genuini, persone cordiali e di cuore e potrà vivere l’esperienza del turista vacanziero.