Insolito post: ricetta del pane alla curcuma fatto in casa (con pasta madre)

Oggi niente politica, pro loco, turismo & c….oggi parlo di cucina, anzi, di cucina originale.

Voglio infatti condividere una ricetta sperimentale, provata e testata, i cui risultati appaiono essere interessanti. A chi di voi utilizza la pasta madre per prepararsi dei ghiotti panini, oggi questa ricetta potrebbe dare qualche idea originale per provare qualcosa di diverso. Mi è capitato di ferie di mangiare dell’ottimo pane alla curcuma e allora, appena rientrato, ho provato a prepararlo anche io. La mia ricetta:

150/200 grammi di lievito madre (tolta dal frigo almeno mezz’ora prima)
280 ml di acqua tiepida
12 grammi di sale
15 grammi di olio500 grammi di farina 0
2 cucchiai di curcuma in polvere

Prendete la pasta madre, l’olio, l’acqua, il sale e la curcuma e mettete tutto nella vostra impastatrice e fatte andare la macchina finchè l’impasto non risulterà bello sciolto. Aggiungete poi un pochino alla volta la farina fino ad ottenere un bel panino morbido ma compatto.
A questo punto io dispongo il tutto in una casseruola (ultra-pro Tupperware) coperta, lasciandola nel forno a 50° per circa 5 ore. Dopodichè  aprite la casseruola, bagnate leggermente l’impasto e cospargete la parte superiore con semini di sesamo. L’impasto è quindi pronto per essere cotto, nella casseruola scoperta, a 190 gradi per circa mezz’ora.

Il risultato dovrebbe essere una cosa di questo tipo 🙂

pane alla curcuma

Buon appetito a voi

I suoni delle Dolomiti: Nina Zilli

Oggi lo spazio sul mio blog lo dedico a commentare una bellissima esperienza provata ai Suoni delle Dolomiti, nello specifico al concerto di Nina Zilli.

Lascio perdere tutti i commenti e le polemiche riguardanti la genesi di questa manifestazione e faccio un passo avanti parlando semplicemente dell’idea e della musica. Oggi quasi 5000 persone (dato riferitomi da un caro amico che lavora per l’azienda che ha fornito il service al concerto) hanno potuto assaporare una musica non solo eccezionale per via di chi l’ha interpretata (di cui parlerò tra poco) ma anche e soprattutto eccezionale per via della location. La conca del Camp Centener, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, anfiteatro naturale davvero suggestivo e spettacolare, ha ospitato melodie e musiche amplificandone la bellezza e la spettacolarità: davvero extreme.

Che dire poi della cantante: è stata più forte di tutto e di tutti. Più forte delle nuvole che hanno oscurato la bellezza delle montagne circostanti: la gente guardava lei. Più forte dei pochi maleducati che si sono messi in piedi (nonostante le avvertenze iniziali di stare seduti) e ancora più forte degli altri maleducati che insultavano i primi: la gente ha ascoltato solo e solamente lei che ha zittito tutti semplicemente con la maestria della sua voce. E’ stata anche più forte della stanchezza…e voi direte, perché? Perché per tutta la discesa dal Camp Centener a Campo Carlomagno, un’ora e mezza, con alle spalle mio figlio  (quindi 10 kg abbondanti), non ho fatto altro che ricantare le melodie di “Sola” oppure il ritornello di cinquantamila….Fantastico.

Ah, le polemiche….Nina Zilli credo sia andata anche oltre le polemiche: il suo concerto meritava, punto e basta. Un bel biglietto da visita per il nostro Trentino che oggi ha fatto proprio bella figura: diamo a Cesare quel che è di Cesare…il resto lo si commenterà in separata sede.

I suoni delle dolomiti