Mercoledì, 11 Gennaio 2012…Campanile

E Qualcosa rimane di te,
vecchio campanile di paese.
Nascondi i tuoi anni
dietro la faccia della tua sacralità.
T’accerchi di ali
per non dare nell’occhio
ma la luce divina scopre le tue rughe:
molteplici sassi frusti dall’uso
si accalcano per tutto il tuo emergere
lasciando qua e là qualche vuoto di nido
che accogli con paterna premura.
Sfuggono dalle tue mani le note di giornata
e infondi conoscenza agli orecchi dei più attenti:
scandisci le ore, acclami felicità, diffondi la morte
in vetuste melodie dal rustico sapore.
Sei alto tra tutti o vecchio campanile
irraggiungibile ai molti
come il sacro messaggio
che da secoli infondi.

E.F.

 

Martedì, 10 gennaio 2012…Irlanda

Orizzonti in tende d’acqua
lambiscono la terra d’Irlanda
verdi di colline
e color roccia di scogliere;
macchie giallo, rosso, blu, di case
appaiono
sulla meta di  mare in onde.
Camminano gabbiani
sui tetti d’automobili
saltellando tra l’una e l’altra
a posar per l’obbiettivo
del turista ammaliato.
Arrivederci terra straniera
dal mio corpo lontana
ma capitale,
del mio spirito poetico.

E.F.