Martedì, 20 Dicembre 2011…Luna e dintorni

T’ho presa Luna, stanotte,
tra il tuo apparire e fuggire,
come un ping pong tra le montagne…

Vestita in Eclissi,
dal sapor ci cerimonia,
ti presenti come “stella”
di una notte senza gloria
e fai provare il Tutto
in pochi, ma infiniti, istanti.

E.F

 

Questa sera la luna sogna più languidamente; come una
bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera
prima d’addormentarsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona
a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni
bianche che salgono nell’azzurro come fiori in boccio.

Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa
terra una lacrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,

accoglie nel cavo della mano questa pallida lacrima
dai riflessi iridati come un frammento d’opale, e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole.

Charles Baudelaire da “I fiori del Male”

 

Poeta

Poeta

Chi svelerai, Luna
tra corridoi di strade
e sentieri dell’essere?

Quel passante,
dai piedi su cordoli,
di vita sospesi
tra il cadere ed il restare,
che è forse un umano?

Quello lì,
che avanza indeciso
tra l’orrore dell’oggi
ed il poco di domani,
che è forse un umano?

Quello lì,
costretto a sostare senza appiglio,
su pareti lisciate
da un moderno oblio,
che è forse un umano?

Si,
forse loro svelerai, Luna,
ma non il poeta,
che ad essere sospeso, indeciso
senza appiglio nell’oblio,
dell’essere umano
ha solo l’addio!

E.F.

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