2016 – anno di grandi cambiamenti per le Pro Loco del Trentino

Scrivo questa mail da un bellissimo posto nelle Marche, in vacanza. Lo scrivo perché nonostante la vacanza, non riesco a smettere di pensare a quanto accadrà al rientro, e ne voglio dare notizia sul mio blog, anticipando qualche contenuto di quello che sarà. 

Durante gli ultimi mesi del 2014 ed i primi del 2015 il direttivo della Federaizone Trentina Pro Loco, che presiedo, ha ascoltato le sue associate in alcuni incontri sul territorio ed ha deciso quindi di intraprendere un percorso finalizzato alla proposta di nuovi criteri di attribuzione delle risorse provenienti dalla Provincia Autonoma di Trento. Tra le tante voci, quella per cui gli attuali criteri non fossero garanti di una valutazione sul merito di quanto attivato dalle pro loco, ci è parsa la più importante da assecondare e quindi ci siamo messi al lavoro. Abbiamo fatto un primo accenno di questo pensiero all’assemblea annuale della Federazione, tenutasi a Calavino a Marzo 2015 e, dopo lungo lavorare in sintonia con gli uffici tecnici della Pat e con l’avvallo dell’assessore Michele Dallapiccola (che ringrazio per la fiducia), abbiamo formulato una proposta da attivare con il 2016. 

A Settembre, a Mori in occasione dell’anticipazione della Ganzega d’autunno, verrà convocata una nuova assemblea, proprio per presentare questi nuovi criteri di attribuzione: saranno presenti l’assessore ed i funzionari della Pat che potranno quindi ampiamente raccontare il lavoro fatto ed essere a disposizione per eventuali chiarimenti. 

Il nocciolo del cambiamento sta tutto nel valorizzare il merito di quello che si fara’ in chiave turistica: più l’attività della pro loco sara’ rivolta al turismo e più sarà riconosciuta, a prescindere dal fatto che il territorio di incidenza della pro loco sia più o meno popolato o più o meno presente di posti letto. Come per il passato, la singola pro loco presenterà la sua richiesta di contributo alla Pat (richiesta dai moduli simili a quelli del passato), mettendo in evidenza cosa proporrà per l’anno successivo; un team di esperti valuterà le proposte in chiave “tursitica” e, insieme ad una valutazione sulla qualità organizzativa della pro loco, verrà poi definito un parametro per l’assegnazione del contributo annuale. Così facendo, valorizzando il merito, speriamo di poter attivare ancora di più le nostre pro loco, attivarle nella direzione giusta per efficentare la proposta turistica trentina. 

È un passaggio cruciale, lo sappiamo: ci sarà qualche scontento, sicuramente, ma di fronte al merito non ci sono scuse.  Siamo convinti che le Pro Loco del Trentino siano oggi pronte per assumersi questa responsabilità e siano pronte per recitare un ruolo importante per il comparto turistico trentino. 

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