Per chi, come me, ha la fortuna di avere un figlio (o più di uno), questa immagine che sta facendo il giro del mondo ha l’effetto di un sonoro pugno nello stomaco.
Questo bambino siriano, morto sulla spiaggia di Bodrum, diventa l’emblema della moderna banalità del male: famiglie indifese che per scappare dalla guerra cercano disperatamente una via di salvezza, trovando invece la morte, l’intolleranza, la discriminazione, l’odio.
Non è facile scrivere un post o un articolo di questo genere, perchè il rischio di fornire giudizi o commenti scriteriati è davvero alto. Io provo semplicemente ad esprimere un mio ragionamento, perchè non riesco a non pensarci.
Sono ormai convinto davvero di quanto il male, oggigiorno, sia davvero comune, ordinario, scontato ma dinnanzi a questa foto, che grida vendetta al cielo, maturo la convizione che tutta questa banalità possa essere facilmente arginata con poco, con quello che definisco la “semplicità del bene”. Un gesto, un’azione (anche se piccola) per aiutare queste persone, per accoglierle (lasciando perdere, per favore, le stumentalizzazioni politiche), occorre davvero farlo e le motivazioni per compiere tali azioni è facilmente reperibile in ciascuno di noi: proviamo ad immaginare che quel bambino sia nostro figlio! Proviamo a pensare che di colpo coccole, sorrisi, divertimento, benessere, gite in montagna non ci siano più…Proviamo a non pensare che…poverino, mi dispiace, ma è capitato ad altri…….ed è impossibile restare indifferenti a tutto questo!
Notizie Enrico
Lago di Tovel: una gita per tutti
Oggi, ultima domenica di agosto, ho approfittato del tempo eccezionale per andare a fare una bella gita in montagna con la famiglia. La meta: Lago di Tovel.
Semplice da raggiungere: dal Tuenno si seguono le indicazioni ed in 10 minuti di strada si raggiunge il parcheggio del Parco Naturale Adamello Brenta (costo parcheggio 8 euro ma servizio bus navetta gratuito). Noi abbiamo optato per la salita con il bus navetta: 7 km di strada, 10 minuti in tutto.
Arrivati al secondo parcheggio abbiamo raggiunto il sentiero che ci ha subito immesso nella via che costeggia tutto il lago: uno spettacolo!
A piedi abbiamo raggiunto l’albergo Lago Rosso, gestito ormai da più di trent’anni dalla famiglia Stevanin (grande Adriano!) e, dopo un ottimo pranzo, abbiamo deciso di percorrere tutta la passeggiata del lago e di scendere a poi a piedi per ritornare al parcheggio.
Lungo la via abbiamo trovato: biciclette, famiglie con zaini e bambini (dentro e fuori lo zaino 🙂 ), famiglie con cani, insomma….una gita decisamente ottima per tutti!
I 6 km circa di rientro, con 10 kg di bimbo sulle spalle, non è stata delle più leggere ma con l’ottima compagnia, l’ottimo tempo e l’ottimo panorama, tutto è stato più facile!
Per finire vi lascio con questa gallery fotografica, che vale più di tutte le altre parole!