Vacanze 2015 : considerazioni

Oggi ho capito la differenza tra il turista cliente e io turista vacanziero: il primo sceglie su booking una location ed un albergo in base alle recensioni, arriva, soggiorna, usufruisce dei servizi, paga e poi alla fine scrive una recensione a sua volta. Il secondo invece, cerca la sua destinazione, si immagina eventuali situazioni pro e contro, arriva, trova persone ad accoglierlo (per noi Daniela e Stefania), vive l’ambiente circostante appieno (anche perché viene permesso di farlo), mangia e beve in maniera impeccabile (grazie Alessandro e Mayla per averci fatto sentire a casa, con un bimbo di 10 mesi che ha mangiato come noi 🙂 ) e poi la sera prima di ritornare a casa scrive un articolo sul suo blog.

Ecco….questa è la differenza….magari il mio articolo lo leggeranno in pochi, un centinaio, forse due centinaia di persone, ma sono sicuro che chi di voi avrà la fortuna di soggiornare alla locanda Stada della Marina di Senigallia e di mangiare la suo ristorante, potrà trovare sapori genuini, persone cordiali e di cuore e potrà vivere l’esperienza del turista vacanziero.

 

Per il turismo trentino ci vuole propositivita ‘ responsabile

Spero che il titolo di questo post sia sufficientemente accattivante da indurre alla lettura del testo. Oggi vorrei fare un esperimento: immaginatevi il Trentino, senza strutture alberghiere, senza impianti a fune, senza ristoranti, senza pro loco. Sarebbe una terra ovviamente poco popolata, ma comunque straordinariamente ricca di risorse. Allora un pezzo alla volta ci rimettiamo tutto: le strutture ricettive, i ristoranti, i negozi, ci mettiamo gli impianti, le piste ciclabili, i campeggi….e poi ci mettiamo pure le pro loco e la loro animazione. Il risultato: una ricchezza straordinaria.

Proseguiamo nel gioco, e togliamo la Provincia ed i suoi contributi. Cosa succederebbe? Probabilmente gli alberghi sarebbero meno sfarzosi (alcuni), probabilmente ci sarebbero meno alberghi, probabilmente qualche percorso ciclabile in meno, le strade sarebbero più brutte, i collegamenti meno efficienti ma….ma forse si andrebbe comunque avanti, come accade in altre regioni d’Italia.

Finito questo gioco arrivo dunque alla conclusione: siamo in un momento difficile, soprattutto per la definizione delle strategie turistiche future e per questo arrivo a dire che occorre adottare la strategia della “propositivita’ responsabile”. Meno richieste inutili (più soldi, via la tassa di soggiorno ecc..) ma proposte responsabili in grado di innescare virtuosismi. Dobbiamo essere consapevoli che solo attraverso un atteggiamento propositivo e costruttivo si puo’ superare questo momento di difficoltà e noi rappresentati delle varie categorie dobbiamo assumere questa posizione per il bene di tutti, anche se qualcuno magari rimane scontento.

Le pro loco lo stanno facendo, cercando di innescare questo circolo: migliore animazione sul territorio = turisti più felici = turisti che ritornano = strutture più piene = piu tassa di soggiorno = più risorse per la promozione.

Dite pure che è un ragionamento troppo semplice, ma almeno è un ragionamento, a cui ci aggiungo anche l’aggettivo responsabile.